Mediterranean Lands Team

1° LEG

LONDRA - ISTANBUL

DIARIO DI VIAGGIO

  • 1 Maggio 2000 1° giorno di gara

ORE 10 - Partenza dal Tower Bridge: più di cento auto d'epoca cariche di eleganza e di storia dell'automobilismo mondiale sono schierate sul ponte che sovrasta il Tamigi, simbolo della tecnologia ottocentesca londinese che per la prima volta nella sua storia viene chiuso al traffico.

Grande festa e massiccia partecipazione di pubblico, sono presenti varie autorità e molte troupe televisive di varie nazionalità, in particolare la spedizione italiana viene accolta dal Console italiano a Londra che porge i propri auguri e rinnova l'appuntamento per il giorno 18 Luglio a fine gara.

1° TAPPA Km 394 from London to Chantilly

Sono previsti 2 passaggi a controllo il 1° in Inghilterra a Lenham il 2° in Francia a Hucqeliers.Si esce dalla "umida" Londra: si passa per la Greenwich University, si abbandona un bel quartiere vittoriano e ci si immette nella statale per Dover.
Dopo 80 Km si arriva al primo passaggio a controllo a Lenham, dove incontriamo Francesca Sternberg e Jennifer Gillies, equipaggio inglese conosciuto nella Pechino-Parigi del '97. E' stata l'occasione, ha detto Francesca, di potere far conoscere la piccola figlia concepita poco prima della gara Pechino-Parigi e della cui gravidanza é venuta a conoscenza durante la stessa gara.
Si procede senza problemi verso Dover per imbarcarsi sul ferry: partenza ore 13 per Calais.
Sul territorio francese si rispetta il secondo passaggio a controllo che avviene dopo 200 Km a Hucqueliers, si attraversano paesaggi dove i colori predominanti sono il verde dei campi ed il giallo intenso dei fiori di tolda che contrastano con il grigio del cielo, numerose sono le mandrie di bovini che si incontrano negli immensi pascoli, si attraversano i villaggi di Fruges, Doullens, Amiens e si prende la strada con direzione Parigi.
Dopo 10 ore di guida quasi ininterrotta di Francesco Ciriminna si arriva al time control n° 2 a Chantilly. FINE GIORNATA SIAMO IN 1° POSIZIONE
L'ALTRO EQUIPAGGIO ITALIANO  Roberto Chiodi con la moglie Rita Degli Espositi a bordo di una Lancia Flavia N° 75 sono in 1° Posizione

  • 2 Maggio 2000 2° giorno di gara

Partenza da Chantilly ore 7,14: la tappa prevede 623,35 Km da colmare in 10,19 ore con arrivo a Aix Les Bains. Sono previsti n° 7 time control, n° 1 passaggio a controllo e n° 4 prove speciali.
La parte iniziale di Km 179,55 procede agevolmente anche perché le indicazioni stradali sia verticali che orizzontali aiutano nel seguire il percorso assegnato.
Dopo 483,55 Km si deve affrontare la prova speciale da Clairvaux a St. Claude di 40,45 Km di strada di montagna con forti salite ed impegnative curve e tornanti: si attraversano boschi e numerosi corsi d'acqua. Si termina la prova senza penalità.
Segue altra prova speciale di Km 32 in sterrato, dove polvere e buche mettono a dura prova la resistenza della piccola 1100. Difatti alla fine della prova si é dovuto sostituire il cerchione posteriore sinistro perché collassato, verrà saldato successivamente.
L'arrivo, alla fine della tappa é una soddisfazione per molti: diverse auto hanno subito dei danni alle sospensioni ed agli organi della trazione, parte della notte viene impiegata per controllare l'efficienza delle auto. MANTENIAMO LA 1° POSIZIONE
L'ALTRO EQUIPAGGIO ITALIANO  Roberto Chiodi con la moglie Rita Degli Espositi a bordo di una Lancia Flavia N° 75 sono in 1° Posizione

  •   3 Maggio 2000 3° giorno di gara

Da Aix les Bains a Santa Margherita Ligure. La tappa prevede 500 Km, n° 7 time control e n° 1 passaggio a controllo.
Si parte alle ore 7,30 e dopo 60 Km si lascia la strada principale ad Alberville e ci si impegna lungo una tortuosa e stretta stradina di montagna che da St. Jean de Maurienne, Modane conduce al Passo del Frejus.
Il percorso ci regala un paesaggio indimenticabile: la strada in alcuni tratti si restringe e comincia a salire più decisivamente, dai boschi di castagno si passa ai boschi di conifere, dopo una serie di tornanti si vede alla nostra destra la vetta del Gran Paradiso (3841 mt) la più alta del Monviso.
Si é varcato il confine Italo-francese il cui valico é stato attraversato fin dai tempi dei Galli e di Annibale.
Si raggiunge la località del Sestriere mt. 2.035, famosa stazione sciistica nata nel 1928 da una idea della famiglia Agnelli, successivamente man mano che la quota diminuisce si attraversano i comuni di Pinerolo, Carmagnola, Alba per arrivare in orario al 12° time control a Cortemilla.
Altra prova speciale a Todocco, molto impegnativa su sterrato di 15 Km da terminare in soli 13 minuti. All'arrivo il cronometro segna 14 minuti. Acquisiamo la prima penalità: +1
Segue altro tratto impegnativo di 22,60 Km da effettuare in 20 minuti che, "tanto per cambiare" é un fuoristrada polveroso e accidentato. Si compie con una media di 50-60 Km/h e si avvertono vibrazioni agli organi della trazione.
Al successivo time control (TC 17) a Sassello, dopo 399,35 Km di gara si controlla la 1100 e purtroppo si riscontra il deterioramento del giunto elastico posteriore. Si decide di proseguire ugualmente e di rimandare la sostituzione a fine tappa. Restano soltanto (si fa per dire) 150 Km.
Fortunatamente, superato il Passo del turchino, la strada per santa Margherita é agevole con il tratto finale in autostrada.
Si arriva alle ore 20 e si ha così il tempo, prima del meritato riposo, per sostituire il giunto elastico ormai ridotto in brandelli. SIAMO IN 5° POSIZIONE
L'ALTRO EQUIPAGGIO ITALIANO  Roberto Chiodi e Rita Degli Espositi a bordo di una Lancia Flavia N° 75 sono in 24° Posizione 4° in classe solo " minuti di penalità

  • 4 Maggio 2000 4° giorno di gara

Partenza da Santa Margherita Ligure alle ore 6,00 destinazione Ancona per traghettare: La tappa prevede 419,20 Km, n° 5 time control e n° 1 passaggio a controllo ed una prova speciale; tempo assegnato 10,38 ore.
Il primo tratto di gara scorre agevolmente lungo la strada che da Rapallo conduce a Pisa solcando la Via Aurelia.
Sulla tangenziale per Pisa in lontananza a sinistra lasciamo la sagoma della famosa torre pendente e ci dirigiamo verso Gello per effettuare in perfetto orario il time control n° 19.
Il tratto successivo si dimostra estremamente impegnativo, quando dopo un percorso di 27,35 Km da effettuarsi in soli 37 minuti, ci si impegna in una prova speciale su percorso accidentato in sterrato di Km 11,05 da colmare in 10 minuti (Tuscan Hills). Alla fine veniamo gravati di 10 punti di penalità.
Lasciato alle nostre spalle San Gimignano, si percorre la "Via del Chianti" costeggiata da moderni colture a vigneto e dalla presenza di magnifici cascinali immersi nella campagna toscana; si procede in direzione di Arezzo.
Si oltrepassa l'Appennino passando da Poggibonsi, Radda, Montevarchi, Città di Castella e si effettua il 22° time control a Serravalle di Carda. Durante la guida, a causa dei continui cambiamenti di quota della strada, sono stati sottoposti a dure sollecitazioni gli ingranaggi del cambio, pertanto si sono verificati problemi di innesto della 4° marcia. Siamo stati costretti a diverse soste forzate per gli opportuni controlli, conseguenza é stata che in detto CT 22 abbiamo accumulato 35 punti di penalità.
Si arriva in tempo ad Ancona, dopo 120 Km, per traghettare alle ore 20,00 per Igoumenitsa.
MANTENIAMO LA 5° POSIZIONE 4° NELLA CLASSE

  • 5 Maggio 2000 5° giorno di gara

Igoumenitsa, arrivo ore 13, effettuate le operazioni di sbarco, si procede immediatamente per raggiungere il primo TC del giorno che si trova a 150 Km di distanza a Metsova.
La tappa prevede n° 6 time control, n° 2 prove speciali per un totale di 503,30 Km.
Si attraversa la desolata campagna greca, si costeggia il lago di Ioannina, quindi si sale sul monte Mitsikeli, con un bel panorama sul lago e sull'Isola dei Monasteri, la strada prosegue con tornanti sui monti e raggiungiamo Metsova in perfetto orario alle 16,43.
Tratto successivo Km 25,95 da compiere in 35 minuti. Proseguiamo tra montagne caratterizzate da una forte erosione per circa 20 Km di strade a forte pendenza, oltrepassiamo il Passo di Katara (mt 1690) il più alto della Grecia ed arriviamo a Panaghia, luogo per una prova speciale.
La prova consiste in un percorso ad anello in fuoristrada con forti pendenze di 20,20 Km da compiere in 22 minuti. Alla fine della prova accumuliamo soltanto 9 punti di penalità. Sarebbe un ottimo risultato se non ci fosse da rilevare che in questa "impossibile" prova nella nostra 1100 é avvenuta la rottura del cambio: l'innesto della 4° marcia ha ceduto: si suppone la rottura del relativo ingranaggio. Si procede comunque con le altre tre marce rimaste. La sfida continua.
Attraversiamo una zona coltivata a mais percorrendo una strada in pendenza e la mancanza della 4° marcia si nota poco, dopo un piccolo ponte in ferro si raggiunge Kalambaka passando alla base di alte rocce basaltiche, sulle quali sorgono i famosi Monasteri di Meteora fondati nel XIV secolo come rifugio contro i Turchi e costruiti "come sospesi nell'aria" in cima a rupi scoscese. Si passa sotto il Monastero di Agios Stefanos Nunnery. La visita (aimé) é rimandata ad un altra occasione.

Tutto procede bene sulla strada asfaltata che percorriamo per altri 103,30 Km passando da numerosi villaggi e cittadine: si incontrano Deskati, Loutro, Akri, Livadero fino a raggiungere Servia meta del TC 28. Nessuna penalità, sono le ore 21,19
La situazione ridiventa difficile quando lasciata la strada che costeggia il lago di Servia si svolta a sinistra per un ripido sentiero in sterrato che diventa in molti tratti quasi impraticabile per la presenza di profondi canaloni d'acqua difficilmente visibili data l'oscurità. Si arriva al TC alle ore 21,51 con 23 minuti di ritardo.
Si riparte immediatamente per l'ultimo tratto della giornata bisogna percorrere una distanza di 121,65 Km , l'arrivo é previsto per le ore 1,44 a Thessaloniki, siamo confortati dal fatto che il giorno dopo non si gareggerà, si avrà così il tempo per rimettere in sesto sia le auto che noi stessi.

  • 6 Maggio 2000 sosta a Thessaloniki

Siamo stati raggiunti da Stelio Vartholomaios, il bravo meccanico greco che mi sostituirà come navigatore ad Istanbul per il seguito della gara, continuando l'impresa fino a New York.
Stelio ha gareggiato con Theodore Voukidis alla Pechino - Parigi a bordo di una mastodontica Chevrolet del 1955. Abbiamo aperto e controllato la scatola del cambio: si é riscontrata la rottura del sincronismo della 4° marcia, un ingranaggio in ottone, il cui pezzo di ricambio sarà disponibile soltanto all'arrivo ad Istanbul.

  • 7 Maggio 2000 6° giorno di gara

Si parte alle ore 7,43 per affrontare l'ultima tappa della prima Leg di Km 683,75 con intercalati n° 5 time control. L'arrivo con destinazione Istanbul é previsto per le ore 23,45.
Si attraversa la moderna città di Thessaloniki e dopo 90 km si gira a destra con direzione Kavala, si attraversano diversi campi militari, si oltrepassano le cittadine di Avgi, Sohos, Houmniko per giungere al TC 32 a Mavrothalassa in perfetto orario.
Il seguito della strada scorre agevole, siamo immersi in un paesaggio che ci ricorda molto la Sicilia, difatti si scorgono campi di ulivo, agrumi e sulla destra la costa del Mar Egeo. Raggiunta la città di Kavala dopo circa 200 Km si scorgono le alte rocce dell'Isola di Thasos con il monte Ipsalio (mt 1205). Tutto procede bene fino al TC n°33 di Porto Lagos, graziosa cittadina di pescatori dove ci viene offerto del buon pesce fresco.
Raggiunto il successivo time control, dopo 67,95 Km, dobbiamo affrontare l'ennesima prova speciale località Kirki, che consiste in un circuito fuoristrada di Km 14,50 da terminare in 10 minuti.
Essendo il giro da compiere antiorario, di conseguenza l'arrivo é posto alle nostre spalle, pertanto si decide di alleggerire l'auto scaricando il maggio numero di bagagli. Questo espediente ci ha permesso di concludere la prova con solo 2 minuti di ritardo. Sono le ore 15,13 ci attende l'ultimo tratto di 337,25 Km.
Si arriva al confine tra Grecia e Turchia, le operazioni doganali di frontiera richiedono parecchio tempo, incomprensibilmente ci viene richiesta una diversa cifra per il visto di ingresso: Franco paga 10 $ mentre io 5 $, a Stelio invece (forse perché di nazionalità greca) non viene chiesto nulla.
Il resto della strada é molto agevole e ben asfaltata si lascia il blu del Mar Egeo per entrare nel grigio Mar di Marmara e si procede a fatica sfruttando la 3° marcia lungo l'autostrada per Istanbul.
L'arrivo alle porte della grande metropoli Turca é estenuante: sono circa le ore 22 di domenica, davanti a noi c'é un ingorgo di almeno 30 Km di auto che procedono caoticamente a passo d'uomo.
Il radiatore della nostra auto risente delle continue soste e ripartenze, siamo costretti a fermarci per il surriscaldamento dell'acqua. Arriviamo in albergo per il time control n°36 finale, dopo avere superato l'intenso traffico cittadino alle ore 23,30. SIAMO 5° POSIZIONE 4° CLASSE
L'ALTRO EQUIPAGGIO ITALIANO  Roberto Chiodi e Rita Degli Espositi a bordo della Lancia Flavia N° 75 sono in 10° Posizione 1° in classe solo 20 minuti di penalità

  • 8 Maggio 2000 sosta a Istanbul

Anche qui ad Istanbul la visita della città é rimandata ad altra occasione, l'intera giornata viene trascorsa per rimettere in sesto la "coraggiosa" Fiat 1100.
Viene smontata la scatola del cambio, vengono disassemblati i vari ingranaggi, viene sostituita la sincronizzazione della 4° marcia, tornito l'asse primario, cambiato un manicotto del radiatore, sostituito per precauzione il giunto elastico, cambiato un altro cerchione, riparato il radiatore e cambiati i liquidi della lubrificazione. L'auto così rinnovata é sicuramente pronta per affrontare gli altri 24.000 Km rimasti.

"in bocca al lupo" a
 Franco Ciriminna, Stelio Vartholomaios e alla Fiat 1100

Michele Ingoglia

 

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