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Partenza da
Chantilly ore 7,14: la tappa prevede 623,35 Km da colmare in 10,19 ore con
arrivo a Aix Les Bains. Sono previsti n° 7 time control, n° 1 passaggio a
controllo e n° 4 prove speciali.
La parte
iniziale di Km 179,55 procede agevolmente anche perché le indicazioni stradali
sia verticali che orizzontali aiutano nel seguire il percorso assegnato.
Dopo 483,55 Km
si deve affrontare la prova speciale da Clairvaux a St. Claude di 40,45 Km di
strada di montagna con forti salite ed impegnative curve e tornanti: si
attraversano boschi e numerosi corsi d'acqua. Si termina la prova senza penalità.
Segue altra
prova speciale di Km 32 in sterrato, dove polvere e buche mettono a dura prova
la resistenza della piccola 1100. Difatti alla fine della prova si é dovuto
sostituire il cerchione posteriore sinistro perché collassato, verrà saldato
successivamente.
L'arrivo, alla
fine della tappa é una soddisfazione per molti: diverse auto hanno subito dei
danni alle sospensioni ed agli organi della trazione, parte della notte viene
impiegata per controllare l'efficienza delle auto. MANTENIAMO LA 1° POSIZIONE
L'ALTRO
EQUIPAGGIO ITALIANO Roberto Chiodi
con la moglie Rita Degli Espositi a bordo di una Lancia Flavia N° 75 sono in 1°
Posizione
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Da Aix les
Bains a Santa Margherita Ligure. La tappa prevede 500 Km, n° 7 time control e n°
1 passaggio a controllo.
Si parte alle
ore 7,30 e dopo 60 Km si lascia la strada principale ad Alberville e ci si
impegna lungo una tortuosa e stretta stradina di montagna che da St. Jean de
Maurienne, Modane conduce al Passo del Frejus.
Il percorso ci
regala un paesaggio indimenticabile: la strada in alcuni tratti si restringe e
comincia a salire più decisivamente, dai boschi di castagno si passa ai boschi
di conifere, dopo una serie di tornanti si vede alla nostra destra la vetta del
Gran Paradiso (3841 mt) la più alta del Monviso.
Si é varcato
il confine Italo-francese il cui valico é stato attraversato fin dai tempi dei
Galli e di Annibale.
Si raggiunge la
località del Sestriere mt. 2.035, famosa stazione sciistica nata nel 1928 da
una idea della famiglia Agnelli, successivamente man mano che la quota
diminuisce si attraversano i comuni di Pinerolo, Carmagnola, Alba per arrivare
in orario al 12° time control a Cortemilla.
Altra prova
speciale a Todocco, molto impegnativa su sterrato di 15 Km da terminare in soli
13 minuti. All'arrivo il cronometro segna 14 minuti. Acquisiamo la prima penalità:
+1
Segue altro
tratto impegnativo di 22,60 Km da effettuare in 20 minuti che, "tanto per
cambiare" é un fuoristrada polveroso e accidentato. Si compie con una
media di 50-60 Km/h e si avvertono vibrazioni agli organi della trazione.
Al successivo
time control (TC 17) a Sassello, dopo 399,35 Km di gara si controlla la 1100 e
purtroppo si riscontra il deterioramento del giunto elastico posteriore. Si
decide di proseguire ugualmente e di rimandare la sostituzione a fine tappa.
Restano soltanto (si fa per dire) 150 Km.
Fortunatamente,
superato il Passo del turchino, la strada per santa Margherita é agevole con il
tratto finale in autostrada.
Si arriva alle
ore 20 e si ha così il tempo, prima del meritato riposo, per sostituire il
giunto elastico ormai ridotto in brandelli. SIAMO IN 5° POSIZIONE
L'ALTRO
EQUIPAGGIO ITALIANO Roberto Chiodi
e Rita Degli Espositi a bordo di una Lancia Flavia N° 75 sono in 24° Posizione
4° in classe solo " minuti di penalità
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Partenza da
Santa Margherita Ligure alle ore 6,00 destinazione Ancona per traghettare: La
tappa prevede 419,20 Km, n° 5 time control e n° 1 passaggio a controllo ed una
prova speciale; tempo assegnato 10,38 ore.
Il primo tratto
di gara scorre agevolmente lungo la strada che da Rapallo conduce a Pisa
solcando la Via Aurelia.
Sulla
tangenziale per Pisa in lontananza a sinistra lasciamo la sagoma della famosa
torre pendente e ci dirigiamo verso Gello per effettuare in perfetto orario il
time control n° 19.
Il tratto
successivo si dimostra estremamente impegnativo, quando dopo un percorso di
27,35 Km da effettuarsi in soli 37 minuti, ci si impegna in una prova speciale
su percorso accidentato in sterrato di Km 11,05 da colmare in 10 minuti (Tuscan
Hills). Alla fine veniamo gravati di 10 punti di penalità.
Lasciato alle
nostre spalle San Gimignano, si percorre la "Via del Chianti"
costeggiata da moderni colture a vigneto e dalla presenza di magnifici cascinali
immersi nella campagna toscana; si procede in direzione di Arezzo.
Si oltrepassa
l'Appennino passando da Poggibonsi, Radda, Montevarchi, Città di Castella e si
effettua il 22° time control a Serravalle di Carda. Durante la guida, a causa
dei continui cambiamenti di quota della strada, sono stati sottoposti a dure
sollecitazioni gli ingranaggi del cambio, pertanto si sono verificati problemi
di innesto della 4° marcia. Siamo stati costretti a diverse soste forzate per
gli opportuni controlli, conseguenza é stata che in detto CT 22 abbiamo
accumulato 35 punti di penalità.
Si arriva in
tempo ad Ancona, dopo 120 Km, per traghettare alle ore 20,00 per Igoumenitsa.
MANTENIAMO LA 5°
POSIZIONE 4° NELLA CLASSE
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Igoumenitsa,
arrivo ore 13, effettuate le operazioni di sbarco, si procede immediatamente per
raggiungere il primo TC del giorno che si trova a 150 Km di distanza a Metsova.
La tappa
prevede n° 6 time control, n° 2 prove speciali per un totale di 503,30 Km.
Si attraversa
la desolata campagna greca, si costeggia il lago di Ioannina, quindi si sale sul
monte Mitsikeli, con un bel panorama sul lago e sull'Isola dei Monasteri, la
strada prosegue con tornanti sui monti e raggiungiamo Metsova in perfetto orario
alle 16,43.
Tratto
successivo Km 25,95 da compiere in 35 minuti. Proseguiamo tra montagne
caratterizzate da una forte erosione per circa 20 Km di strade a forte pendenza,
oltrepassiamo il Passo di Katara (mt 1690) il più alto della Grecia ed
arriviamo a Panaghia, luogo per una prova speciale.
La prova
consiste in un percorso ad anello in fuoristrada con forti pendenze di 20,20 Km
da compiere in 22 minuti. Alla fine della prova accumuliamo soltanto 9 punti di
penalità. Sarebbe un ottimo risultato se non ci fosse da rilevare che in questa
"impossibile" prova nella nostra 1100 é avvenuta la rottura del
cambio: l'innesto della 4° marcia ha ceduto: si suppone la rottura del relativo
ingranaggio. Si procede comunque con le altre tre marce rimaste. La sfida
continua.
Attraversiamo
una zona coltivata a mais percorrendo una strada in pendenza e la mancanza della
4° marcia si nota poco, dopo un piccolo ponte in ferro si raggiunge Kalambaka
passando alla base di alte rocce basaltiche, sulle quali sorgono i famosi
Monasteri di Meteora fondati nel XIV secolo come rifugio contro i Turchi e
costruiti "come sospesi nell'aria" in cima a rupi scoscese. Si passa
sotto il Monastero di Agios Stefanos Nunnery. La visita (aimé) é rimandata ad
un altra occasione.
Tutto procede
bene sulla strada asfaltata che percorriamo per altri 103,30 Km passando da
numerosi villaggi e cittadine: si incontrano Deskati, Loutro, Akri, Livadero
fino a raggiungere Servia meta del TC 28. Nessuna penalità, sono le ore 21,19
La situazione
ridiventa difficile quando lasciata la strada che costeggia il lago di Servia si
svolta a sinistra per un ripido sentiero in sterrato che diventa in molti tratti
quasi impraticabile per la presenza di profondi canaloni d'acqua difficilmente
visibili data l'oscurità. Si arriva al TC alle ore 21,51 con 23 minuti di
ritardo.
Si riparte
immediatamente per l'ultimo tratto della giornata bisogna percorrere una
distanza di 121,65 Km , l'arrivo é previsto per le ore 1,44 a Thessaloniki,
siamo confortati dal fatto che il giorno dopo non si gareggerà, si avrà così
il tempo per rimettere in sesto sia le auto che noi stessi.
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- 6 Maggio 2000 sosta a Thessaloniki
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Siamo stati
raggiunti da Stelio Vartholomaios, il bravo meccanico greco che mi sostituirà
come navigatore ad Istanbul per il seguito della gara, continuando l'impresa
fino a New York.
Stelio ha
gareggiato con Theodore Voukidis alla Pechino - Parigi a bordo di una
mastodontica Chevrolet del 1955. Abbiamo aperto e controllato la scatola del
cambio: si é riscontrata la rottura del sincronismo della 4° marcia, un
ingranaggio in ottone, il cui pezzo di ricambio sarà disponibile soltanto
all'arrivo ad Istanbul.
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- 7 Maggio 2000 6° giorno di gara
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Si parte alle
ore 7,43 per affrontare l'ultima tappa della prima Leg di Km 683,75 con
intercalati n° 5 time control. L'arrivo con destinazione Istanbul é previsto
per le ore 23,45.
Si attraversa
la moderna città di Thessaloniki e dopo 90 km si gira a destra con direzione
Kavala, si attraversano diversi campi militari, si oltrepassano le cittadine di
Avgi, Sohos, Houmniko per giungere al TC 32 a Mavrothalassa in perfetto orario.
Il seguito
della strada scorre agevole, siamo immersi in un paesaggio che ci ricorda molto
la Sicilia, difatti si scorgono campi di ulivo, agrumi e sulla destra la costa
del Mar Egeo. Raggiunta la città di Kavala dopo circa 200 Km si scorgono le
alte rocce dell'Isola di Thasos con il monte Ipsalio (mt 1205). Tutto procede
bene fino al TC n°33 di Porto Lagos, graziosa cittadina di pescatori dove ci
viene offerto del buon pesce fresco.
Raggiunto il
successivo time control, dopo 67,95 Km, dobbiamo affrontare l'ennesima prova
speciale località Kirki, che consiste in un circuito fuoristrada di Km 14,50 da
terminare in 10 minuti.
Essendo il giro
da compiere antiorario, di conseguenza l'arrivo é posto alle nostre spalle,
pertanto si decide di alleggerire l'auto scaricando il maggio numero di bagagli.
Questo espediente ci ha permesso di concludere la prova con solo 2 minuti di
ritardo. Sono le ore 15,13 ci attende l'ultimo tratto di 337,25 Km.
Si arriva al
confine tra Grecia e Turchia, le operazioni doganali di frontiera richiedono
parecchio tempo, incomprensibilmente ci viene richiesta una diversa cifra per il
visto di ingresso: Franco paga 10 $ mentre io 5 $, a Stelio invece (forse perché
di nazionalità greca) non viene chiesto nulla.
Il resto della
strada é molto agevole e ben asfaltata si lascia il blu del Mar Egeo per
entrare nel grigio Mar di Marmara e si procede a fatica sfruttando la 3° marcia
lungo l'autostrada per Istanbul.
L'arrivo alle
porte della grande metropoli Turca é estenuante: sono circa le ore 22 di
domenica, davanti a noi c'é un ingorgo di almeno 30 Km di auto che procedono
caoticamente a passo d'uomo.
Il radiatore
della nostra auto risente delle continue soste e ripartenze, siamo costretti a
fermarci per il surriscaldamento dell'acqua. Arriviamo in albergo per il time
control n°36 finale, dopo avere superato l'intenso traffico cittadino alle ore
23,30. SIAMO 5° POSIZIONE 4° CLASSE
L'ALTRO
EQUIPAGGIO ITALIANO Roberto Chiodi
e Rita Degli Espositi a bordo della Lancia Flavia N° 75 sono in 10° Posizione
1° in classe solo 20 minuti di penalità
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- 8 Maggio 2000 sosta a Istanbul
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Anche qui ad
Istanbul la visita della città é rimandata ad altra occasione, l'intera
giornata viene trascorsa per rimettere in sesto la "coraggiosa" Fiat
1100.
Viene smontata
la scatola del cambio, vengono disassemblati i vari ingranaggi, viene sostituita
la sincronizzazione della 4° marcia, tornito l'asse primario, cambiato un
manicotto del radiatore, sostituito per precauzione il giunto elastico, cambiato
un altro cerchione, riparato il radiatore e cambiati i liquidi della
lubrificazione. L'auto così rinnovata é sicuramente pronta per affrontare gli
altri 24.000 Km rimasti.
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"in
bocca al lupo" a
Franco Ciriminna, Stelio
Vartholomaios e alla Fiat 1100
Michele
Ingoglia
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